DON MCLEAN - VINCENT
Friday, August 01, 2008
Monday, July 21, 2008
ENZO CARELLA
A gentile richiesta un post su Enzo Carella.
Non so come ho fatto a sapere dell'esistenza di Enzo Carella. Forse è uno di quei personaggi che conosco da sempre, uno di quei personaggi che quando sei nato esistevano già...fa parte dei miei ricordi ancestrali. Sempre nei famigerati anni bui del Festival di Sanremo.
Beh comunque la conoscenza consapevole di Enzo Carella e di tanti altri avviene nel 1998, in cui ho passato un'estate a casa davanti a pc in tutta economia e solitudine. Ma non è stato tempo perduto e nemmeno triste. In realtà avevo deciso di stare a casa a scrivere la tesi e forse, che io ricordi, in quel periodo non avevo amici interessanti con cui andare in ferie. E' stato uno dei miei periodi "bui" in cui per forza di cose mi ero un po' isolata dal mondo, anche se poi di fatto avevo coltivato nuove amicizie con cui andavo all'estivo dell'Aquatica... c'erano un sacco di belle canzoni rock in quel periodo. E infatti come sottofondo musicale della mia tesi avevo Rock FM e, scoperta del momento, Radio Italia Anni '60. Quest'ultima un vero sconvolgimento per me. Innanzitutto pochissima pubblicità e poi in heavy rotation pezzi memorabili e cose anche dimenticate ma bellissime (per esempio Alberto Radius con "Nel ghetto" o "Patricia" o "...E mi manchi tanto" degli Alunni del Sole).
Apro un'altra parentesi. Nel 1997 sulla Rai trasmettono un altro programma che entra nella storia della televisione e soprattutto nella vita degli Italiani: Anima Mia di Fabio Fazio, programma revival degli anni '70 che riporta alla luce tanti ex del passato (primi fra tutti i Cugini di Campagna, ospiti fissi del programma). E grande contributo di Anima Mia è stato per me il ritrovare gruppi e brani del passato che era un peccato dimenticare: gli amati Collage, gli Homo Sapiens, i Santo California, ... quindi già da un po' di tempo frequentavo i negozi di dischi alla ricerca di qualche gemma del passato (ahimé inutilmente, in quanto i megastore globali avevano poca roba e quasi sempre rimasterizzata e tarocca). Io cercavo gli originali, i vinili con le sonorità anni '70 e con le copertine psichedeliche o ultra romantiche (tipo quei poster che avevano in camera le sorelle maggiori con foto al tramonto di innamorati che si baciano o che corrono sulla spiaggia)...a quei poster si ispiravano i gruppi degli anni 70 nello scrivere i testi. Cercavo i vinili dei Cugini di Campagna, quelli tamarrissimi dell'epoca di Paul Manners, tipo "Metallo" con la copertina sagomata a forma di moneta. I Cugini di Campagna allora avevano un look alla Judas Priest, tutti pelle e pettorali in bellavista.
Dicevo, era già quello un periodo in cui ero predisposta a ricercare il vecchio ma sempre attuale. E quindi frequentavo negozi di dischi più per intenditori ma non di certo alla mia portata: i 45 giri tarocchi (tipo Gino Latino o Valentina Gautier) costavano poco, ma quelli belli e spesso insospettabili, come appunto quelli dei Cugini di Campagna, raggiungevano anche le 40.000 lire...poi lasciamo perdere il fatto che il piatto per vinile non si usava più e io non lo avevo così non avrei in ogni caso potuto ascoltare i miei beniamini.
Di sera facevano interessanti programmi su Rai Due: film d'autore in lingua originale e interviste caustiche e surreali. E mentre giro per caso vedo questo tizio, eroe dimenticato, capelli lunghi e aria un po' sconvolta, in questo finto commissariato di polizia intervistato/interrogato dai due giornalisti. Era Enzo Carella, cantante napoletano (da verificare, Wikipedia docet), che aveva avuto una carriera breve ma intensa e che si era addirittura meritato un secondo posto a Sanremo '79 con la canzone ai tempi scandalosa Barbara (...Barbara diavola che scivola....con le trecce allacciami...). Raddrizzo subito le orecchie in quanto non sapevo che esistesse un'altra canzone col mio nome (dopo Barbara di Umberto Tozzi (intrigante) e Dolce Barbara di Ramazzotti (mi sparo)). Ricordo solo poche cose di quell'intervista: che Enzo Carella aveva bruciato il suo improvviso successo e che dopo il trionfo di Sanremo si spende tutti i suoi soldi e la sua fama nella droga e cade in rovina entrando nel dimenticatoio e soprattutto tra i one-hit wonder del Festival. Mi riprometto di cercare Barbara anche su internet ma trovo pochissime notizie. Del testo nessuna traccia E poi l'unico modo per ascoltare la canzone è scaricarsela da Internet incrociando le dita che qualcuno ce l'abbia e che scenda a un tempo ragionevole. Mi spiace dirlo, ma nei negozi nemmeno oggi si vede un disco di Enzo Carella. Nemmeno un cd remastered con arrangiamenti da terzo millennio. Solo da pochissimo è uscito un The Best. Però sobbalzo quando al Discomane sui Navigli mi trovo davanti il 33 giri di Carella per di più incellofanato e a un prezzo esagerato. Quindi mi accorgo che forse non era uno sfattone che aveva azzeccato per caso un pezzo a Sanremo. Carella è probabilmente un cantautore all'avanguardia..forse troppo per i tempi in cui è esploso e per questo incompreso. Tra l'altro vanta come collaborazioni ai testi Pasquale Panella, il paroliere ermetico di Battisti e Cocciante. E come molti da riscoprire degli anni '70 le sue sonorità sono assolutamente attuali.
Ringrazio chi mi ha segnalato lo space di Enzo Carella: http://www.myspace.com/enzocarella
E poi ultimo ricordo di quella proficua estate 1998. In quei due/tre mesi ho scoperto tutto ciò che so sul cinema grazie a www.imdb.com e molto sulla musica italiana, grazie a un libro sulla storia di Sanremo e a un approfondimento sulla canzone d'autore italiana (I nostri cantautori di Gianfranco Baldazzi, Luisella Clarotti, Alessandra Rocco Editore Bologna Thema 1990), per chi ama le biografie e le storie non solo cantate.
Non so come ho fatto a sapere dell'esistenza di Enzo Carella. Forse è uno di quei personaggi che conosco da sempre, uno di quei personaggi che quando sei nato esistevano già...fa parte dei miei ricordi ancestrali. Sempre nei famigerati anni bui del Festival di Sanremo.
Beh comunque la conoscenza consapevole di Enzo Carella e di tanti altri avviene nel 1998, in cui ho passato un'estate a casa davanti a pc in tutta economia e solitudine. Ma non è stato tempo perduto e nemmeno triste. In realtà avevo deciso di stare a casa a scrivere la tesi e forse, che io ricordi, in quel periodo non avevo amici interessanti con cui andare in ferie. E' stato uno dei miei periodi "bui" in cui per forza di cose mi ero un po' isolata dal mondo, anche se poi di fatto avevo coltivato nuove amicizie con cui andavo all'estivo dell'Aquatica... c'erano un sacco di belle canzoni rock in quel periodo. E infatti come sottofondo musicale della mia tesi avevo Rock FM e, scoperta del momento, Radio Italia Anni '60. Quest'ultima un vero sconvolgimento per me. Innanzitutto pochissima pubblicità e poi in heavy rotation pezzi memorabili e cose anche dimenticate ma bellissime (per esempio Alberto Radius con "Nel ghetto" o "Patricia" o "...E mi manchi tanto" degli Alunni del Sole).
Apro un'altra parentesi. Nel 1997 sulla Rai trasmettono un altro programma che entra nella storia della televisione e soprattutto nella vita degli Italiani: Anima Mia di Fabio Fazio, programma revival degli anni '70 che riporta alla luce tanti ex del passato (primi fra tutti i Cugini di Campagna, ospiti fissi del programma). E grande contributo di Anima Mia è stato per me il ritrovare gruppi e brani del passato che era un peccato dimenticare: gli amati Collage, gli Homo Sapiens, i Santo California, ... quindi già da un po' di tempo frequentavo i negozi di dischi alla ricerca di qualche gemma del passato (ahimé inutilmente, in quanto i megastore globali avevano poca roba e quasi sempre rimasterizzata e tarocca). Io cercavo gli originali, i vinili con le sonorità anni '70 e con le copertine psichedeliche o ultra romantiche (tipo quei poster che avevano in camera le sorelle maggiori con foto al tramonto di innamorati che si baciano o che corrono sulla spiaggia)...a quei poster si ispiravano i gruppi degli anni 70 nello scrivere i testi. Cercavo i vinili dei Cugini di Campagna, quelli tamarrissimi dell'epoca di Paul Manners, tipo "Metallo" con la copertina sagomata a forma di moneta. I Cugini di Campagna allora avevano un look alla Judas Priest, tutti pelle e pettorali in bellavista.
Dicevo, era già quello un periodo in cui ero predisposta a ricercare il vecchio ma sempre attuale. E quindi frequentavo negozi di dischi più per intenditori ma non di certo alla mia portata: i 45 giri tarocchi (tipo Gino Latino o Valentina Gautier) costavano poco, ma quelli belli e spesso insospettabili, come appunto quelli dei Cugini di Campagna, raggiungevano anche le 40.000 lire...poi lasciamo perdere il fatto che il piatto per vinile non si usava più e io non lo avevo così non avrei in ogni caso potuto ascoltare i miei beniamini.
Di sera facevano interessanti programmi su Rai Due: film d'autore in lingua originale e interviste caustiche e surreali. E mentre giro per caso vedo questo tizio, eroe dimenticato, capelli lunghi e aria un po' sconvolta, in questo finto commissariato di polizia intervistato/interrogato dai due giornalisti. Era Enzo Carella, cantante napoletano (da verificare, Wikipedia docet), che aveva avuto una carriera breve ma intensa e che si era addirittura meritato un secondo posto a Sanremo '79 con la canzone ai tempi scandalosa Barbara (...Barbara diavola che scivola....con le trecce allacciami...). Raddrizzo subito le orecchie in quanto non sapevo che esistesse un'altra canzone col mio nome (dopo Barbara di Umberto Tozzi (intrigante) e Dolce Barbara di Ramazzotti (mi sparo)). Ricordo solo poche cose di quell'intervista: che Enzo Carella aveva bruciato il suo improvviso successo e che dopo il trionfo di Sanremo si spende tutti i suoi soldi e la sua fama nella droga e cade in rovina entrando nel dimenticatoio e soprattutto tra i one-hit wonder del Festival. Mi riprometto di cercare Barbara anche su internet ma trovo pochissime notizie. Del testo nessuna traccia E poi l'unico modo per ascoltare la canzone è scaricarsela da Internet incrociando le dita che qualcuno ce l'abbia e che scenda a un tempo ragionevole. Mi spiace dirlo, ma nei negozi nemmeno oggi si vede un disco di Enzo Carella. Nemmeno un cd remastered con arrangiamenti da terzo millennio. Solo da pochissimo è uscito un The Best. Però sobbalzo quando al Discomane sui Navigli mi trovo davanti il 33 giri di Carella per di più incellofanato e a un prezzo esagerato. Quindi mi accorgo che forse non era uno sfattone che aveva azzeccato per caso un pezzo a Sanremo. Carella è probabilmente un cantautore all'avanguardia..forse troppo per i tempi in cui è esploso e per questo incompreso. Tra l'altro vanta come collaborazioni ai testi Pasquale Panella, il paroliere ermetico di Battisti e Cocciante. E come molti da riscoprire degli anni '70 le sue sonorità sono assolutamente attuali.
Ringrazio chi mi ha segnalato lo space di Enzo Carella: http://www.myspace.com/enzocarella
E poi ultimo ricordo di quella proficua estate 1998. In quei due/tre mesi ho scoperto tutto ciò che so sul cinema grazie a www.imdb.com e molto sulla musica italiana, grazie a un libro sulla storia di Sanremo e a un approfondimento sulla canzone d'autore italiana (I nostri cantautori di Gianfranco Baldazzi, Luisella Clarotti, Alessandra Rocco Editore Bologna Thema 1990), per chi ama le biografie e le storie non solo cantate.
Friday, July 11, 2008
BLUVERTIGO A TORTONA
Questo blog è un po' nostalgico... ed ora è la volta degli anni '90.
Il revival non è a caso, ma arriva dopo il concerto dei Bluvertigo a Tortona. Oggi i Bluvertigo non se li ricorda nessuno, di come erano grandi negli anni '90 e di come siano stati loro a riportare in voga l'elettronica e gli allora bistrattati anni '80...
Siamo a metà degli anni '90 appunto.. come dice la Maugeri, anni in cui era tornato a dominare il rock nudo e crudo, suonato con strumenti veri e tradizionali...bando alla finzione dei suoni sintetizzati di pochi anni prima. E comunque era un periodo di grandi idee musicali e di grande splendore per la musica italiana... Non la musica di Radio Italia, ma quella underground e alternativa.. Ai tempi piaceva tutto ciò che veniva dall'Inghilterra e dagli USA e la musica italiana era la solita mosceria melodica.. Ma poi ecco che escono dalla provincia ed entrano in classifica un sacco di gruppi che, pur cantando in italiano, erano giovani e cool. Era il tempo dei Subsonica, dei Delta V, degli Africa Unite, dei Casino Royale.. e poi Afterhours, Ritmo Tribale, Punkreas, 99 Posse, Timoria..una vera rivoluzione. In classifica 8 dischi su 10 erano italiani e anch'io che guardavo con sospetto la musica italiana mi sono dovuta ricredere.
Tornando ai Bluvertigo. Da gruppo di provincia milanese (Monza) e metallaro, si fanno strada con i loro testi provocatori e intelligenti al tempo stesso (penso che il loro successo fondamentalmente sia dovuto alla frase "Io odio Masini e le sue ansie") e diventano sempre più un gruppo di culto.
Tra l'altro era il periodo in cui in televisione passava su Mtv un bellissimo programma dal titolo "Kitchen", condotto dal promettente Andrea Pezzi (pre-Claudia Pandolfi) e con sottofondo musicale dell'"intelligente" Morgan (pre-Asia Argento) al piano... perché Morgan era colto e un dio a suonare il piano. L'anima profonda del Morgan pianista si scontrava con l'immagine un po' snob che voleva dare di sé nei video e nelle sue canzoni.
Dopo 4 album e produzioni parallele, tipo i So Erba, i Bluvertigo si sciolgono e ognuno prende la sua strada: Morgan solista con le canzoni dell'appartamento, Andy coi suoi dj set e le sue creazioni artistiche, Livio che è Livio e Sergio che non so cosa faccia ma sicuramente si occupa di cose musicali.
Ed ora quasi alla fine del 3° millennio, in epoca di reunion musicali, si re-uniscono anche i Bluvertigo, che riescono a raccogliere intorno a sé centinaia e centinaia di fans. Dagli ex-universitari anni '90 come me, ai giovani neo-goti che seguono Andy, a tutti gli waver e amanti dell'elettronica con cui adesso siamo tornati a fare i conti.
Forse la genuinità del tempo si è un po' persa e i Bluvertigo non devono mostrare di essere bravi o di tenere accesa la platea ad ogni costo, comunque convincono con le loro vecchie canzoni sempre bellissime e intelligenti e emozionanti (certe non me le ricordavo più ma le sapevo ancora a memoria) e tutto sommato sono degli ottimi showmen e intrattenitori. A Tortona c'è pure la comparsa di Gazebo, quello vero, ed è un vero delirio per quelli che hanno vissuto direttamente l'epoca in cui era in voga e andava al Festivalbar lampadato e vestito di bianco.
Morgan si è ingrigito precocemente ma è sempre in formissima..Andy lo vediamo praticamente tutti i giorni a portare avanti la bandiera dell'elettronica anni '80 e Livio e Sergio sono sempre due colonne portanti (c'è chi dice che i veri Bluvertigo siano loro..un po' come Bonham e J.P.Jones per i Led zeppelin). Da applaudire anche la cover di Iggy Pop "Nightclubbing" e "Fame" di David Bowie. Bella lì...

Dimenticavo di dire che a suo tempo ero innamorata di Morgan...ma a quanto pare non ero l'unica. Forse ero solo figlia del mio tempo. E forse oggi, data la nostalgia musicale, la condizione in cui mi trovo e' proprio fuori dal tempo
Il revival non è a caso, ma arriva dopo il concerto dei Bluvertigo a Tortona. Oggi i Bluvertigo non se li ricorda nessuno, di come erano grandi negli anni '90 e di come siano stati loro a riportare in voga l'elettronica e gli allora bistrattati anni '80...
Siamo a metà degli anni '90 appunto.. come dice la Maugeri, anni in cui era tornato a dominare il rock nudo e crudo, suonato con strumenti veri e tradizionali...bando alla finzione dei suoni sintetizzati di pochi anni prima. E comunque era un periodo di grandi idee musicali e di grande splendore per la musica italiana... Non la musica di Radio Italia, ma quella underground e alternativa.. Ai tempi piaceva tutto ciò che veniva dall'Inghilterra e dagli USA e la musica italiana era la solita mosceria melodica.. Ma poi ecco che escono dalla provincia ed entrano in classifica un sacco di gruppi che, pur cantando in italiano, erano giovani e cool. Era il tempo dei Subsonica, dei Delta V, degli Africa Unite, dei Casino Royale.. e poi Afterhours, Ritmo Tribale, Punkreas, 99 Posse, Timoria..una vera rivoluzione. In classifica 8 dischi su 10 erano italiani e anch'io che guardavo con sospetto la musica italiana mi sono dovuta ricredere.
Tornando ai Bluvertigo. Da gruppo di provincia milanese (Monza) e metallaro, si fanno strada con i loro testi provocatori e intelligenti al tempo stesso (penso che il loro successo fondamentalmente sia dovuto alla frase "Io odio Masini e le sue ansie") e diventano sempre più un gruppo di culto.
Tra l'altro era il periodo in cui in televisione passava su Mtv un bellissimo programma dal titolo "Kitchen", condotto dal promettente Andrea Pezzi (pre-Claudia Pandolfi) e con sottofondo musicale dell'"intelligente" Morgan (pre-Asia Argento) al piano... perché Morgan era colto e un dio a suonare il piano. L'anima profonda del Morgan pianista si scontrava con l'immagine un po' snob che voleva dare di sé nei video e nelle sue canzoni.
Dopo 4 album e produzioni parallele, tipo i So Erba, i Bluvertigo si sciolgono e ognuno prende la sua strada: Morgan solista con le canzoni dell'appartamento, Andy coi suoi dj set e le sue creazioni artistiche, Livio che è Livio e Sergio che non so cosa faccia ma sicuramente si occupa di cose musicali.
Ed ora quasi alla fine del 3° millennio, in epoca di reunion musicali, si re-uniscono anche i Bluvertigo, che riescono a raccogliere intorno a sé centinaia e centinaia di fans. Dagli ex-universitari anni '90 come me, ai giovani neo-goti che seguono Andy, a tutti gli waver e amanti dell'elettronica con cui adesso siamo tornati a fare i conti.
Forse la genuinità del tempo si è un po' persa e i Bluvertigo non devono mostrare di essere bravi o di tenere accesa la platea ad ogni costo, comunque convincono con le loro vecchie canzoni sempre bellissime e intelligenti e emozionanti (certe non me le ricordavo più ma le sapevo ancora a memoria) e tutto sommato sono degli ottimi showmen e intrattenitori. A Tortona c'è pure la comparsa di Gazebo, quello vero, ed è un vero delirio per quelli che hanno vissuto direttamente l'epoca in cui era in voga e andava al Festivalbar lampadato e vestito di bianco.
Morgan si è ingrigito precocemente ma è sempre in formissima..Andy lo vediamo praticamente tutti i giorni a portare avanti la bandiera dell'elettronica anni '80 e Livio e Sergio sono sempre due colonne portanti (c'è chi dice che i veri Bluvertigo siano loro..un po' come Bonham e J.P.Jones per i Led zeppelin). Da applaudire anche la cover di Iggy Pop "Nightclubbing" e "Fame" di David Bowie. Bella lì...

Dimenticavo di dire che a suo tempo ero innamorata di Morgan...ma a quanto pare non ero l'unica. Forse ero solo figlia del mio tempo. E forse oggi, data la nostalgia musicale, la condizione in cui mi trovo e' proprio fuori dal tempo
Wednesday, July 09, 2008
I POOH
Il post precedente è giustificato dal fatto che l'altra sera, girovagando su Youtube, mi tornano in mente delle canzoni dei Pooh veramente grandisose.
NON SIAMO IN PERICOLO
CERCAMI
CHI FERMERA' LA MUSICA
IO SONO VIVO
CANTERO' PER TE
Amo queste canzoni e consiglio a tutti di riscoprire i Pooh, che ai tempi erano veramente rock (da prendere con le pinze...rock per i canoni della musica melodica italiana anni '70) e hanno prodotto canzoni indimenticabili.
Su youtube ci sono anche i video in cui i Pooh si prendono un po' in giro e cercano anche di ricreare le atmosfere dei grandi live degli Asia (tante tastiere, luci strobo, raggi laser, batteria maestosa, riccioli al vento).
Leggendo la loro biografia, a un certo punto degli anni '70 hanno vissuto la crisi dell'abbandono di Riccardo Fogli, ma poi si sono subito risollevati raggiungendo un successo ancora più grande con i mega-concerti in giro per l'Italia. E anche con la speranza di poter invadere il mercato straniero (con l'uscita di un album in inglese).
Da persona ossessionata dal tempo mi chiedo: ma quanti anni avevano allora i Pooh? I Pooh sono sempre giovani e sempre verdi (mia mamma dice che è perché sono Veneti e i Veneti si mantengono bene, come Patty Pravo e la Rettore), o meglio, hanno sempre 40 anni e li portano bene..... Comunque, ai tempi avevano circa 30 anni (Roby Facchinetti un po' di più, Red Canzian e Dodi Battaglia un po' meno).
NON SIAMO IN PERICOLO
CERCAMI
CHI FERMERA' LA MUSICA
IO SONO VIVO
CANTERO' PER TE
Amo queste canzoni e consiglio a tutti di riscoprire i Pooh, che ai tempi erano veramente rock (da prendere con le pinze...rock per i canoni della musica melodica italiana anni '70) e hanno prodotto canzoni indimenticabili.
Su youtube ci sono anche i video in cui i Pooh si prendono un po' in giro e cercano anche di ricreare le atmosfere dei grandi live degli Asia (tante tastiere, luci strobo, raggi laser, batteria maestosa, riccioli al vento).
Leggendo la loro biografia, a un certo punto degli anni '70 hanno vissuto la crisi dell'abbandono di Riccardo Fogli, ma poi si sono subito risollevati raggiungendo un successo ancora più grande con i mega-concerti in giro per l'Italia. E anche con la speranza di poter invadere il mercato straniero (con l'uscita di un album in inglese).
Da persona ossessionata dal tempo mi chiedo: ma quanti anni avevano allora i Pooh? I Pooh sono sempre giovani e sempre verdi (mia mamma dice che è perché sono Veneti e i Veneti si mantengono bene, come Patty Pravo e la Rettore), o meglio, hanno sempre 40 anni e li portano bene..... Comunque, ai tempi avevano circa 30 anni (Roby Facchinetti un po' di più, Red Canzian e Dodi Battaglia un po' meno).
Tuesday, July 08, 2008
I MITICI ANNI DELLA HIT PARADE
Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 la musica italiana ha vissuto un bel periodo di gloria.... e dire che erano gli anni bui di Sanremo, in cui nemmeno la RAI trasmetteva il festival. Ma forse la discriminante è stato il distacco da una certa musica cantautorale e l'avvicinamento alla disco dance.. siamo pur sempre negli anni della febbre del sabato sera. Ed ecco allora che anche i cantautori più o meno famosi cercano di adeguarsi al mercato o anche di sperimentare nuove sonorità...
Battisti produce capolavori come "Una donna per amico ", "Ancora tu", "Prendila così"... Umberto Balsamo, da sempre cantautore melodico, fa uscire "Balla". E poi nuovo splendore per Renato Zero ("Amico", "Più su"), Venditti ("Sotto il segno dei pesci"), Fossati ("La mia banda suona il rock"). Ovviamente cito canzoni che amo in modo particolare.
La lista dei cantanti che si allontanano dalle canzonette per famiglie o che escono dalla nicchia per gettarsi in pasto alla musica da classifica è infinita... Battiato, i Cugini di Campagna nel periodo di Paul Manners, Patty Pravo con "Pensiero stupendo" , Alan Sorrenti "Figli delle stelle", Tozzi e chi più ne ha più ne metta...
Poi abbiamo dei cantautori-meteora (di cui farò post apposito) che nessuno si ricorda ma che hanno un sacco di fan e cultori: Franco Fanigliulo, Enzo Carella, Ciro Sebastianelli...
E poi i gruppi: i Collage, il Giardino dei Semplici, Gli Alunni del sole...
Che bello..la lista è infinita.
Quegli anni mi ricordano la radio al posto della televisione, in cui la Hit Parade con la voce di Michele Gammino era un appuntamento imperdibile.
Mentre su Radio Reporter c'erano le dediche che venivano registrate dal nostro registratore a bobina col microfono esterno che (cito) quando entrava la mamma dovevamo dirle di fare piano per non rovinarci la canzone....
Battisti produce capolavori come "Una donna per amico ", "Ancora tu", "Prendila così"... Umberto Balsamo, da sempre cantautore melodico, fa uscire "Balla". E poi nuovo splendore per Renato Zero ("Amico", "Più su"), Venditti ("Sotto il segno dei pesci"), Fossati ("La mia banda suona il rock"). Ovviamente cito canzoni che amo in modo particolare.
La lista dei cantanti che si allontanano dalle canzonette per famiglie o che escono dalla nicchia per gettarsi in pasto alla musica da classifica è infinita... Battiato, i Cugini di Campagna nel periodo di Paul Manners, Patty Pravo con "Pensiero stupendo" , Alan Sorrenti "Figli delle stelle", Tozzi e chi più ne ha più ne metta...
Poi abbiamo dei cantautori-meteora (di cui farò post apposito) che nessuno si ricorda ma che hanno un sacco di fan e cultori: Franco Fanigliulo, Enzo Carella, Ciro Sebastianelli...
E poi i gruppi: i Collage, il Giardino dei Semplici, Gli Alunni del sole...
Che bello..la lista è infinita.
Quegli anni mi ricordano la radio al posto della televisione, in cui la Hit Parade con la voce di Michele Gammino era un appuntamento imperdibile.
Mentre su Radio Reporter c'erano le dediche che venivano registrate dal nostro registratore a bobina col microfono esterno che (cito) quando entrava la mamma dovevamo dirle di fare piano per non rovinarci la canzone....
Wednesday, July 02, 2008
LAVORI POSSIBILI
Può sembrare strano, ma al mondo esistono un sacco di lavori bizzarri e un sottobosco (che bella la parola "sottobosco") di persone che fanno qualcosa di diverso che stare alla scrivania a battere i tasti di un computer.
Per esempio un giorno sono entrata in un negozio stile "lo Zoccolaio" che vendeva abiti per spettacoli: dalle giacche di paillettes da prestigiatore, alle tute semi-spaziali da ballerino di rock'n'roll acrobatico, agli abiti da sera della cantanti di liscio o per andare allo Zoe, alla lingerie sexy per "feste in casa" (!!!)... va beh niente di strano...anche i Cugini di Campagna o il Mago Forrest per trovare i loro abiti di scena si devono rifornire da qualcuno.
La cosa più divertente però è stata sfogliare il catalogo dei costumi da carnevale. Dal conte dracula, ai folletti irlandesi, ai vari religiosi sexy... Ma vi immaginate i modelli che si sono prestati alla realizzazione di quel catalogo? Saranno a tempo indeterminato o dei collaboratori occasionali? Per fare questo lavoro non occorre nemmeno essere alti e belli , basta avere la faccia simpatica.
Sarebbe anche divertente fare il rappresentante di vestiti da carnevale....
A tal proposito segnalo questo sito... cugino virtuale del catalogo cartaceo dello pseudo-zoccolaio. http://www.buycostumes.com

Per esempio un giorno sono entrata in un negozio stile "lo Zoccolaio" che vendeva abiti per spettacoli: dalle giacche di paillettes da prestigiatore, alle tute semi-spaziali da ballerino di rock'n'roll acrobatico, agli abiti da sera della cantanti di liscio o per andare allo Zoe, alla lingerie sexy per "feste in casa" (!!!)... va beh niente di strano...anche i Cugini di Campagna o il Mago Forrest per trovare i loro abiti di scena si devono rifornire da qualcuno.
La cosa più divertente però è stata sfogliare il catalogo dei costumi da carnevale. Dal conte dracula, ai folletti irlandesi, ai vari religiosi sexy... Ma vi immaginate i modelli che si sono prestati alla realizzazione di quel catalogo? Saranno a tempo indeterminato o dei collaboratori occasionali? Per fare questo lavoro non occorre nemmeno essere alti e belli , basta avere la faccia simpatica.
Sarebbe anche divertente fare il rappresentante di vestiti da carnevale....
A tal proposito segnalo questo sito... cugino virtuale del catalogo cartaceo dello pseudo-zoccolaio. http://www.buycostumes.com

Saturday, May 03, 2008
LA CANZONE PIU' BELLA DEL MONDO
Alcune canzoni rimangono spesso nel cassetto e confinate nella nostra testa perchè sono belle ma talmente emozionanti che meglio non ascoltarle, meglio evitare di riportare alla luce cose troppo profonde.... alcune non hanno un significato particolare...per lo più non ricordano un periodo particolare..sono belle e basta. Poi per caso capita di riascoltarle e riemergono imponenti e magnifiche...
Questa è vecchia e adesso l'ho riascoltata per caso.
Loro sono i Cult, gruppo hard rock degli anni 80/90, famosi per lo più per "Rain". Hanno avuto anche il loro periodo di gloria. I veri rocker non li hanno dimenticati... la voce di Ian Astubury fa vibrare ogni corda.
Questa è vecchia e adesso l'ho riascoltata per caso.
Loro sono i Cult, gruppo hard rock degli anni 80/90, famosi per lo più per "Rain". Hanno avuto anche il loro periodo di gloria. I veri rocker non li hanno dimenticati... la voce di Ian Astubury fa vibrare ogni corda.
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